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Vi presento la famiglia Toda, la nostra famiglia giapponese!!!
Ci siamo conosciuti 6 anni fa, quando siamo venuti in Giappone per la prima volta e ci hanno ospitato per qualche settimana. Non sapevano nulla di noi, solo che eravamo due italiani amici di un loro amico (Yuichi) che viveva a Venezia. Nonostante tutto, ci hanno ospitato e dopo qualche giorno ci hanno anche lasciato le chiavi di casa!!!
La famiglia è composta da marito, moglie e 4 figli, più 3 nipoti (e uno in arrivo) e i nonni che ogni tanto compaiono per fare un saluto. Vivono a Takayama, un paesino sperduto sulle Alpi giapponesi, dove fa un freddo cane (tipo -15 gradi…) e sono tutti ceramisti, guidati dal padre che fa delle opere meravigliose!!! La foto che trovate nello header l’abbiamo fatta lì quest’estate.
Il video qui sotto è un medley con footage dal 2001 al 2007.
Se i giapponesi fossero tutti come loro, sarebbe sì un paese fantastico!

Finalmente vi racconto la storia delle biciclette in Giappone, di cui ho già dato un assaggio ad alcuni di voi.
Il popolo giapponese usa molto la bici, i trasporti costano molto e non hai il cestino sulla metro o sull’autobus!!! Dove la metti la spesa???
Tuttavia, la circolazione di questi mezzi comporta una serie quasi infinita di problemi. Andiamo per gradi.
1. I giapponesi non sanno salire sulla bici: fanno delle acrobazie assurde cercando di salire con lo stile di Fausto Coppi sulla graziella. Il che comporta diverse manovre e innumerevoli sbandamenti. Ricordo a tutti che siamo nel paese dei puffi.
2. Devono ancora decidere da che parte stare della strada e del marciapiede: a quanto pare fanno lezione su come andare in bici alle scuole medie, inutile dire che non imparano in gran che… In Giappone si circola a sinistra, per cui sarebbe logico andare nel senso di marcia anche se si va in bici sul marciapiede, ma rimane scomodo perchè chiaramente dipende da dove uno deve andare. Allora va bene, ognuno sta dove gli pare (e meno male che i marciapiedi sono larghi a Osaka!). Però ci vuole un minimo di ordine per cui, penso io, almeno sul marciapiede circoliamo a sinistra! Invece no, regna l’anarchia più assoluta!!! Non vi dico i frontali che ho visto in sette mesi di biciclettate…
3. Ostacoli: ci sono molti impedimenti all’uso corretto della bici, il primo sono i pedoni. Girando sul marciapiede, è inevitabile trovare i pedoni. Inutile schivarli, se li hai di fronte virano esattamente nella direzione che vuoi prendere tu, se li hai di schiena preghi che stiano dove sono… Non sto neanche a dire che tagliano tranquillamente la strada senza dare il minimo sguardo all’indietro (ma questo vale anche per i ciclisti che uno ha davanti) e che sembra sappiano camminare solo in diagonale! Altro ostacolo, il gradino, dei marciapiedi, che ti fracassa i cerchioni e le razze e che se lo prendi di punta ti fa volare. Poi, ci sono le macchine che escono dai parcheggi dei condomini, che non hanno assolutamente nessun riguardo per gli ospiti dei marciapiedi. E ancora le macchine per strada che, come diceva mia sorella, siccome sono più grandi vanno dritto tanto loro non si fanno niente… Un bel lavoro…
A parte queste cose, ci si impiega tantissimo tempo a percorrere una breve distanza a causa dei semafori. Ce n’è uno ogni 50 metri!!! Poi hai la gente che va mentre gioca col cellulare, altri che decidono di andare a passo d’uomo ma occupare lo stesso tutto lo spazio, quelli che non danno l’olio ai freni (sono tantissimi!!!) e fanno un casino che non vi dico, quelli che vanno fortissimo e inchiodano ogni due secondi… insomma ce n’è per tutti i gusti, rimane il fatto che ognuno di noi quando sale in bici si rende conto che sta rischiando seriamente la vita…
Ma questa massa di ciclisti, quando arriva dove la mette la bici? La risposta nella prossima puntata!

