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Vi spiego cosa sono i nengajou (年賀状), anche se non c’è bisogno di tante parole visto che sono semplicissime cartoline di auguri per il nuovo anno. Tuttavia, anche in questo caso c’è tutto un metodo da seguire che nel caso di noi gaijini non è proprio facile subito…
Come sapete in Giappone c’è l’oroscopo cinese, per cui ogni anno è contraddistinto da un animale. L’anno scorso era l’anno del cinghiale, quest’anno è quello del topo. Per cui molte cartoline avranno un topo come disegno, ma di certo non è obbigatorio.
Di solito c’è già un augurio pre-stampato tipo “auguri di un felice anno nuovo” e cose così, come da noi in sostanza. Poi si scrive anche il messaggino a mano, sempre sul davanti.
Il retro è occupato dall’indirizzo del destinatario, grande sulla destra, e del mittente, più piccolo sulla sinistra.
E fin qui niente di strano se non che se non sapete scrivere gli indirizzi in kanji siete fregati!!! Non si può scrivere assolutamente in romaji!!!
Un altro problema è il messaggino sul davanti, perchè non è che puoi scrivere solo quello che vuoi… Le frasi che non possono mancare sono: “あけましておめでとうございます。今年もよろしくお願いします。” (akemashite omedetou gozaimasu. Kotoshi mo yoroshiku onegaishimasu), che più o meno vuol dire “auguri per il nuovo anno. Anche quest’anno yoroshiku onegaishimasu”… Io non lo so tradurre in italiano, suona tipo “per favore sii gentile con me anche quest’anno” o “spero che i nostri rapporti si mantengano buoni anche quest’anno”. Che casino…
Ecco le foto di quelli che abbiamo ricevuto quest’anno.
Come vedete, quello di Kasumi ha il topino!!!, Quello di Rinrin abbastanza normale, se non fosse che alla fine ha scritto “あけおめ ことよろ” (Akeome kotoyoro), che è la versione corta di quello che vi ho scritto sopra “あけましておめでとうございます。今年もよろしくお願いします。” Sì, tutta ‘sta roba riassunta in poche sillabe!!! E’ una pratica molto diffusa in Giappone, tipo il Macdonal diventa makudo e Brad Pitt… Burapi!!! Che roba da ridere!
Quello dei Toda è mooolto originale, il bimbo nella foto è Tecchan da piccolo, coi baffi e le orecchie da topo… Troppo carino!!! Quello di Yu ha il kanji di felicità (幸)stilizzato in fondo, speriamo porti bene!!! Poi, vi ho messo il retro. Troppo carino il francobollo!!! In molti negozi li vendono coi francobolli già “stampati”, chiaramente paghi la cartolina di più ma ti risparmi lo sbattimento di comprarli… La Kasumi ha fatto una cosa bruttissima, cioè ha scritto il mio indirizzo in orizzontale (nb. ho tolto i numeri civici e il cognome, non si sa mai….), ma credo che sia perchè il mio nome in romaji non poteva essere scritto in verticale (e scriverlo in katakana non sarebbe stato molto carino nei mei confronti). Il suo indirizzo sulla sinistra non compare perchè essendo la sua una cartolina pre-stampata, l’indirizzo va sul davanti (e devo capire perchè, lo chiederò).
I numerini sul fondo servono per partecipare a una lotteria di fine anno, che non so quando estraggono (ma mi pare sia il 6 gennaio) e non so bene chi la fa (intendo le poste o lo stato). Mi informerò anche su questo, devo sapere se ho vinto!!!
Ultimo fact sui nengajou: arrivano assolutamente il 1 gennaio, quando ti alzi sono tutti lì che ti aspettano… credo che i postini siano gli unici che lavorano il primo dell’anno, dato che è l’unico giorno in cui tutto chiude, ma proprio tutto (o quasi…). Se te ne arriva uno da qualcuno a cui non l’hai mandato, è bene ricambiare il prima possibile!!! Altrimenti guai!!! Mai non seguire l’etichetta giapponese!!!
E qui trovate i nengajo del 2009! Click
Partiamo con le notizie di questa settimana.
La prima è che più di 200 ospedali hanno chiuso il pronto soccorso negli ultimi 2 anni, per mancanza di fondi o di dottori, come mostra un sondaggio dell’Asahi Shimbun. I dottori non hanno più voglia di fare il turno di notte…
Si sta cercando di far fronte a questo problema (non si sa bene come) e si chiede ai pazienti con problemi da poco di non chiamare l’ambulanza per lasciare spazio a quelli che hanno bisogno di maggior attenzione.
Andiamo bene…
Continuamo con la storia agghiacciante di una donna senzatetto morta davanti al comune di Hamamatsu (Prefettura di Shizuoka).
La donna è stata trovata da un poliziotto in condizioni critiche vicino la stazione e ha chiamato l’ambulanza. A quanto pare, lei stessa ha detto ai medici che non mangiava da giorni e voleva del cibo. Per cui i furboni le hanno dato un pacco di riso secco, che per essere mangiato deve essere aperto, dopo di che bisogna versare dell’acqua calda e aspettare 20/30 minuti (60/70 con acqua fredda). Siccome non presentava segni di malattia o ferite, l’ambulanza l’ha portata al comune, dove c’è un centro per i senzatetto. Tuttavia, la donna uscita dall’ambulanza si è accasciata a terra e lì è rimasta, sorvegliata dai funzionari del comune che si sono presi circa un’ora di tempo per decidere cosa fare di lei. Per caso, da lì passava un collaboratore del centro per i senzatetto, che ha cercato di aiutare la donna e ha chiamato di nuovo l’ambulanza. Il pacchetto di riso era ancora intatto di fianco a lei. Quando l’ambulanza è arrivata la donna era già morta (arresto cardiaco).
Chiaramente, questa notizia ha sollevato non poche proteste da diverse organizzazioni, mentre i funzionari del comune si sono difesi dicendo che loro hanno fatto tutto quello che erano AUTORIZZATI a fare e che la donna non appariva debilitata e non essendoci dottori nessuno era in grado di prevedere che le sue condizioni sarebbero cambiate all’improvviso.
Complimenti! Ottimo lavoro!
Altra notizia interessante: una conferenza sulla violenza in ambito domestico è stata cancellata dopo centinaia di proteste sul fatto che tale argomento può portare alla rottura all’interno delle famiglie. Esiste infatti una legge che permette al governo di dare asilo alle vittime di violenze domestiche. L’ente organizzatore della conferenza ha ricevuto più di 100 mail di protesta e ha dovuto cancellare l’evento per paura di creare confusione e problemi ai partecipanti.
No comment.
Source: Japan Probe
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Vi presento la famiglia Toda, la nostra famiglia giapponese!!!
Ci siamo conosciuti 6 anni fa, quando siamo venuti in Giappone per la prima volta e ci hanno ospitato per qualche settimana. Non sapevano nulla di noi, solo che eravamo due italiani amici di un loro amico (Yuichi) che viveva a Venezia. Nonostante tutto, ci hanno ospitato e dopo qualche giorno ci hanno anche lasciato le chiavi di casa!!!
La famiglia è composta da marito, moglie e 4 figli, più 3 nipoti (e uno in arrivo) e i nonni che ogni tanto compaiono per fare un saluto. Vivono a Takayama, un paesino sperduto sulle Alpi giapponesi, dove fa un freddo cane (tipo -15 gradi…) e sono tutti ceramisti, guidati dal padre che fa delle opere meravigliose!!! La foto che trovate nello header l’abbiamo fatta lì quest’estate.
Il video qui sotto è un medley con footage dal 2001 al 2007.
Se i giapponesi fossero tutti come loro, sarebbe sì un paese fantastico!

