Gokiburo - Guida al Giappone nascosto


Yoroshiku onegaishimasu
Agosto 12, 2007, 6:28 am
Archiviato in: Società, Vita quotidiana | Tag: , ,
sany0010.jpg

Yoroshiku onegaishimasu non si può tradurre bene in italiano, ma sappiate che è la classica frase di circostanza che si usa in qualsiasi situazione per intendere “si ricordi di me per la prossima volta che ci incontreremo” oppure “ spero che la prossima volta mi tratterà con uguale gentilezza”. Non lo so spiegare tanto bene, troppe sfumature. Un giorno vi scrivo solo di questo (e potrei scrivere pagine!!!).
Partiamo con la storia.
I giapponesi sono quasi tutti alcoolizzati, è un dato di fatto!!!
Per alcuni di questi, si aggiunge all’alcool anche un po’ di demenza senile e disgrazie in famiglia… un cocktail perfetto!!!
Ieri sera io e Marco andiamo a dormire circa a mezzanotte e mezzo. all’una e mezzo suona il campanello, nessuno dei due si alza a rispondere ma lentamente torniamo nel mondo dei vivi e cominciamo a chiederci chi possa mai essere a quell’ora… Mi viene in mente che la Kasumi mi dice sempre che i ladri vengono a rubare quando non ci sei, per cui suonano per vedere se rispondi… Costringo marco a accendere la luce e cominciavo già un po ‘avere paura… Ci mettiamo dalla finestra a vedere se qualcuno esce dal portone, dopo aver appurato che siamo in casa. Mi affaccio fuori e… mi prende un colpo! Mi trovo un uomo pelato nel balcone di fianco al nostro che mi chiede qualcosa che non capisco (appureremo più tardi che voleva sapere se conoscevo Tanabe). Torno in casa di corsa, esce marco che scambia due chiacchiere col tipo, completamente andato di testa… Voleva sapere se conoscevamo Nishihata (il nostro hoshonin), Tanabe. Hiroki e di chi è la macchina parcheggiata di sotto e che lui è il padrone di casa (mai visto…). Marco risponde che conosciamo solo Nishihata e che no abbiamo la macchina… Questo rientra in casa e viene (di nuovo) a suonare alla porta, di sopra. Marco apre lasciando la catenella e questo s’infuria, gli dice di aprire la porta, che lui è il padrone e di chi cavolo è sta macchina… Io ero morta di paura… Marco gli sbatte la porta in faccia (e ormai erano belle le 2 di mattina…) e mi dice di chiamare la polizia. Io chiamo!!! Mi rispondono subito, nemmeno dopo uno squillo, una vocina simpatica mi dice “è successo qualcosa?” Cerco di spiegare, poi m’incarto e gli passo marco. dopo 10 minuti erano arrivati. Solo che il tipo non c’era più… Era entrato nel tempio. Ricordo a tutti che il nostro padrone di casa E’ il tempio. Marco scende, cominciano il verbale, io osservo dal terrazzo, nascosta bene bene. La polizia non può entrare nei templi, non ho ben capito perchè… Fortuna ha voluto che il tipo sia arrivato da solo, vedendo la polizia. Non capisce perchè abbiamo chiamato la pula, loro gli chiedono i documenti e lui rifiuta (figurati)… Dopo un lungo discorso, appuriamo che è ubriaco fradicio, che pare abbia sentito qualcuno urlare, per cui era venuto a vedere, e voleva sapere di chi era la macchina. Ed è veramente il nostro padrone di casa… M che cavolo mi vieni a rompere alle 2, intimandomi di aprirti la porta??? Cmq, Marco sistema tutto, scuse da tutte le parti, yoroshiku onegaishimasu e via.
Non riuscivamo a prendere sonno, scatta il senso di colpa… Ok, non lo conoscevamo ma abbiamo chiamato la pula per il padrone di casa!!!
Allora oggi compriamo un regalino e lo portiamo. E’ iniziata la settimana dell’obon (i morti che tornano dal fiume… ve la spiego un altro giorno) ed essendo questo individuo pur sempre un monaco, non era in casa. Parliamo con la signora che non sa nulla di questo (testuali parole: probabilmente stamattina non si ricordava più…), le diamo il regalo che lei non voleva perchè noi non abbiamo fatto niente di male e scopriamo che al tipo è morta da poco la moglie e si è dato al bere.. Evviva!!!
Scatta il yoroshiku onegaishimasu e via. Noi le nostre scuse le abbiamo fatte, ma loro devono togliergli la bottiglia!!!



Tenjin Matsuri
Agosto 7, 2007, 6:27 am
Archiviato in: Eventi, Società | Tag: , , ,
img_2675.jpg

Con tanto, troppo ritardo, vi racconto del festival (matsuri) più grande di Osaka. Tanta, tantissima gente. Tutti si muovono verso Tenmabashi per vedere i fuochi d’artificio, che devo dire non hanno molto da invidiare a quelli di Garibaldi.
Un macello, nel vero senso della parola, tanta gente appicicosa per il caldo che ti mangia addosso.img_2651.jpg
La sfilata delle barche era anche carina, ma non è che puoi stare lì fermo a guardare le barche per due ore. E come ti muovi, sei circondato….
Quando sono uscita dall’ufficio, mi avevano consigliato di andare in bicicletta, perchè i treni sono sempre stracolmi per questo evento… sono 10 km!!! Col cavolo! Ho preso il mio bel trenino e non c’era quasi un cane. Giapponesità tipica: tutti pensavano che il treno sarebbe stato pieno e hanno scelto un mezzo alternativo. Meglio per me!!! Avevo una gran fame, ma le banchette a un metro di distanza mi sembravano irraggiungibili… Me la sono tenuta allora a fame e abbiamo camminato per 2 ore come degli zombi, in fila come per entrare agli Uffizi a Firenze, solo che qua si procedeva più lenti.
Non so neanche io cosa ho pestato mentre camminavo, montagne di immondizia ovunque, neanche a Napoli ne hanno tanta secondo me.img_2641.jpg
I matsuri saranno caratteristici, divertenti, tutto quello che volete. Ma per fortuna, per un anno non se ne parla più!!! E pensare che c’èro già stata l’anno scorso…